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Alimentazione & Benessere

Ragazza con cibo

Gli ingredienti della salute

I nutrienti sono stati considerati spesso gli unici elementi da tenere in considerazione per determinare l'importanza dietetica di un alimento. In realtà esistono altri tipi di componenti denominati "non nutrienti", che svolgono un ruolo estremamente utile ai fini del benessere. In certi casi possiedono importanti proprietà fisiologiche e per questo si considerano sostanze bioattive. Se si tratta di composti di origine vegetale, sono denominati “fitochimici” e sono spesso legati al colore dell’alimento.

Perché sono utili i composti biofunzionali

Il nostro ambiente interno che influenza il destino delle cellule tumorali, determinando la loro progressione o la morte.
Un tumore progredirà, infatti, soltanto se troverà le sostanze che ne stimolano la crescita (i fattori di crescita), se sarà in grado di indurre la formazione di vasi sanguigni per il proprio nutrimento e se le difese sono deboli.

La dieta dei colori è una dieta antiossidante e anticancro

Ad ogni colore, una virtù

La presenza di differenti classi di molecole antitumorali consente di prevenire lo sviluppo del cancro interferendo con diversi processi cellulari coinvolti nella progressione della malattia. Nessun alimento da solo contiene tutte le molecole antitumorali che possono influenzare tutti questi processi, da qui l'importanza di integrare una grande varietà di alimenti nella dieta, variandone anche il colore.

Quali alimenti?

  • Fragole
  • Rosso

    Lamponi, fragole: acido ellagico (anche nel melograno)

    Appartiene alla famiglia dei polifenoli e possiede una spiccata capacità antiossidante, proteggendo il DNA dalle mutazioni ed impedendo alle cellule cancerose di reagire con esso.

    1. Stimola i meccanismi di espulsione delle sostanze tossiche
    2. Proprietà antiangiogeniche (studi Canadesi)
  • Frutti di bosco
  • Viola

    Mirtilli - Lamponi - Ribes - Cranberry

    Contengono le :antocianine. Appartengono anch’esse ai polifenoli.

    1. Proprietà antiossidanti ed antiangiogeniche
    2. Importanti per la vista, i capillari e la funzione urinaria
  • orange
  • ARANCIONE

    Le arance

    Sono un “laboratorio” fitochimica di

    1. Vitamina C
    2. Oltre 200 tipi di polifenoli
    3. Terpeni (composti aromatici)
    4. Antocianine (arancia rossa)

    A cosa servono:

    1. Utili come prevenzione: facilitano processi di detossificazione
    2. Vitamina C: protegge da ossidazione lipidica, riduce i nitrati, stimola sistema immunitario, protegge da attacchi mutageni
    3. Polifenoli e terpeni: bloccano la crescita delle cellule tumorali
    4. Poliammine: ne sono ricchi banane, kiwi e altra frutta tropicale, verdure a frutto (melanzane, peperoni e pomodori crudi), molluschi
  • Pomodoro
  • Rosso... pomodoro

    Pomodori

    I pomodori non sono verdure, bensì frutti. Le loro proprietà anticancro sono legate soprattutto alla presenza di una molecola, il Licopene, un pigmento responsabile del suo colore.

    Per ottenere le maggiori concentrazioni di licopene:

    1. è necessario cuocere il pomodoro perché viene liberato dal riscaldamento delle cellule del frutto, preferibilmente in presenza di grassi (come l’olio di oliva)
    2. influenzato dal livello di maturazione

    Il meccanismo di azione del Licopene non è ancora del tutto noto, ma è certo che si tratta di un potente antiossidante efficace nella prevenzione del tumore al seno e alle ovaie / tumore alla prostata.

  • Cavolo
  • Verde

    Cavoli, cavolfiori e tutta la famiglia delle crocifere

    Contengono Glucosinolati. Diversi studi che ne attestano effetti favorevoli nel cancro del colon-retto, della mammella, del polmone e della prostata. Si attivano con la masticazione dando origine al Sulforafano.

    1. Evitare la cottura prolungata.
    2. Evitare la lessatura in abbondante acqua.
    3. Preferire cottura al vapore o far saltare in padella per pochi minuti.
    Glucosinolati
    1. Detossificano l’organismo dalle sostanze cancerogene.
    2. Impediscono l’evoluzione delle cellule precancerose.
    3. Favoriscono l’apoptosi.
    4. Inibiscono l’angiogenesi.

    Il Sulforafano inoltre è un potente battericida: interferisce con lo sviluppo dell’H. Pylori

Mangiare cavolfiore o cavolini di Bruxelles o verza 5 volte alla settimana dimezza il rischio di tumore alla vescica, al seno, al polmone, all'intestino ad alla prostata.

  • Aglio e cipolla
  • Bianco

    Aglio e cipolla

    Solo aglio e cipolla freschi possiedono proprietà anticancro. L’aglio contiene l’alliina e la masticazione porta alla formazione di 3 potenti molecole:

    1. Ajoene
    2. Diallilsulfide.
    3. Diallildisulfide.
    4. Protezione del DNA (bloccando la formazione delle nitrosamine).
    5. Apoptosi.
    6. Interferenza nella formazione di proteine responsabili della resistenza alla CT.

    La Quercetina è un flavonoide presente in cipolle, mele, brassicacee, tè e vino rosso.

    1. Proprietà antinfiammatorie (inibisce enzimi cellulari coinvolti nell’infiammazione)
    2. Proprietà antiossidanti (ripristina la VIT E e riduce la produzione di ossido nitrico durante le infiammazioni)

    Studi su colture cellulari mostrano un’azione pro-apoptosi e di rallentamento della crescita delle cellule cancerose.

  • Alghe
  • Le alghe

    Contengono Fucoxantine e Fucoidano
    1. Attività anticancro più efficace rispetto a quella di altri carotenoidi
    2. Induce apoptosi e stimola la risposta immunitaria contro i tumori
    3. Alle alghe viene attribuita la bassa incidenza di alcuni tumori nelle popolazioni asiatiche, soprattutto giapponesi
    4. Alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che estratti di alghe sono in grado di rallentare la crescita delle cellule cancerose.
    Principi attivi: Fucoxantine e Fucoidano

    Ricche di fibre insolubili, sali minerali (iodio, potassio, ferro e calcio) e vitamine (A, B2, B12, C)
    Le più utilizzate sono la wakame, la kombu, l’arame, la hijiki, la nori e la spirulina.

  • spezie
  • Le spezie

    Curcuma: proprietà
    1. Negli ultimi 10 anni si è rivelata un efficace antiossidante, antivirale, antiproliferativo
    2. Spezia con maggior potere antinfiammatorio
    3. Per essere ben assorbita dall’organismo, va mangiata assieme ad un po’ di pepe nero per la presenza di piperina
  • mix erbe
  • Erbe aromatiche

    Anche alcune piante aromatizzanti, tipiche della cucina mediterranea, come la menta, il timo, la maggiorana, l'origano, il basilico, il rosmarino hanno proprietà anticancro poiché contengono:

    1. TERPENI, molecole capaci di bloccare la funzione di alcuni oncogeni
    2. ACIDO URSOLICO, capace di bloccare la ciclossigenasi 2
    3. LUTEOLINA (timo e menta), un polifenolo che pare in grado di rallentare l’angiogenesi
  • Semi di lino
  • Pesce e semi di lino

    Fonte di lignani. I semi di lino sono i più rappresentativi in questa tipologia, seguiti dai cereali come grano, orzo, frumento, segale, riso, luppolo e crusca. I lignani vengono convertiti nei profili biologicamente attivi (enterodiolo, enterolattone) ad opera della microflora intestinale.

    1. Studi tra consumo di lignani ed insorgenza di tumori ormono-dipendenti: risultati contrastanti
    2. Ruolo ancora da chiarire: azione anti-estrogenica + meccanismo non-ormone dipendente
    3. Alte dosi di lignani possono inibire l’azione di enzimi che partecipano alla sintesi di ormoni endogeni (Wang C. et al. 1994; Saarinem et al. 2002)
    4. In particolare l’enterolattone inibisce la crescita delle cellule cancerose del colon attraverso l’attività di enzimi di seconda fase di detossificazione (Brooks et al. 2002)
  • te verde
  • Te verde

    Fonte di Catechine (flavonoidi):
    le più rappresentate sono EC, ECG, EGC, EGCG

    1. Ne sono più ricchi i tè giapponesi rispetto a quelli cinesi
    2. Importante il tempo di infusione (almeno 8-10’) oppure riutilizzare la stessa bustina
    3. L’azione chemiopreventiva è riconosciuta all’EGCG
    4. Numerosi studi in vitro dimostrano che le EGC inducono apoptosi delle cellule tumorali del cancro al seno e bloccano la neoangiogenesi, agendo su alcuni fattori di crescita
    5. In uno studio eseguito al Karolinska Institute di Stoccolma, un gruppo di ricercatori ha scoperto che il té verde può bloccare la neoangiogenesi
    6. Un altro studio eseguito dal Cancer Chemotherapy Center a Tokyo in Giappone dimostra che le EGCG inibiscono fortemente e direttamente la telomerasi, ovvero l'enzima che rende "immortali" le cellule tumorali, e provocano la morte della cellula tumorale.
  • vino
  • Vino rosso

    Resveratrolo: studi di laboratorio ne attestano l’efficacia sia nel prevenire la comparsa del tumore, sia nel bloccarne la progressione.

    Prevenzione CVD Antocianine .

    Raccomandazioni:

    1. Massimo 1 Bicch/Die per le donne
    2. Massimo 2 Bicch/Die per uomini
    3. Esclusi tutti gli altri alcolici
  • cioccolato menta
  • Cioccolato

    Il cioccolato fondente sta vivendo una forte rivalutazione in campo medico e salutistico.
    È costituito da cacao, burro di cacao e saccarosio.

    È proprio nel cacao che sono contenute centinaia di sostanze diverse: se ne contano più di 400. Tra le più note si ricordano la caffeina e la teobromina, due sostanze eccitanti presenti in minime quantità; la fenilalanina ed il triptofano (aminoacido essenziale precursore della serotonina); il magnesio ed il fosforo.
    È ricchissimo in Polifenoli, in particolare Epicatechine
    Una ricerca italiana ha dimostrato e trovato la giusta quantità di consumo di cioccolato fondente: 6,7 grammi al giorno è la quantità giusta da consumare per ottenere tutti i benefici peculiari del cioccolato fondente o extra dark, ovvero un quadratino due o tre volte alla settimana.

    Però: L'effetto benefico del cioccolato si riduce però se:

    1. se si eccede nelle quantità: scompaiono i benefici per l'elevato contenuto calorico ed i relativi grassi contenuti nel cioccolato stesso;
    2. il cioccolato è al latte: l'aggiunta di latte al cioccolato riduce l'assorbimento degli antiossidanti del cacao e di conseguenza inibisce fortemente le sue proprietà di combattere i radicali liberi (studio su antiossidanti - Inran)

Conclusioni
Questo è l'aspetto innovativo: potrebbe essere importante non solo cosa si mangia ma anche l'associazione tra gli alimenti durante il pasto, che potrebbe modificare sostanzialmente le proprietà antiossidanti dei singoli alimenti

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