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Alimentazione e Malattie Degenerative

 

Alzheimers

 

L’alimentazione moderna, quella alla quale siamo abituati, si è allontanata dalle reali necessità del nostro corpo e del nostro stesso vivere. Cibi industriali, raffinati e ricchi di conservanti, additivi, coloranti, grassi, zuccheri, non sono certo ciò di cui l’organismo ha bisogno per vivere bene.

Ma di questi cibi spesso ci si nutre, trovando molto più comodo fare una rapida spesa al supermercato buttando nel carrello cibi precotti e prodotti industriali piuttosto che ingredienti freschi che potrebbero facilmente essere trasformati in pietanze sane e gustose. O fare un salto in gastronomia a comprare primi e secondi già pronti, o ancora peggio fare sosta veloce per hamburger e patatine. 

Si accampano scuse come la mancanza di tempo e quindi la necessità di portare in tavola qualcosa che soddisfi velocemente i gusti di tutti in famiglia. Numerose possono essere le motivazioni che hanno portato a rendere sempre più marginale il tempo dedicato a scegliere il cibo da portare in tavola, fare la spesa, cucinare. Sono motivazioni di tipo personale, ma spesso anche sociale. 

La  velocità con cui si vive e il gran numero di pasti consumati fuori casa, la cattiva educazione al gusto,la sovrabbondanza di cibi pronti di qualunque tipo che si incontrano a ogni angolo di strada. Tutto questo, se può rendere comodo mangiare, lo ha reso sempre più nocivo per la salute. 

 

Studi scientifici affermano che nelle società occidentali e industrializzate si sta registrando l’aumento dell’incidenza di malattie neoplastiche, degenerative, autoimmuni (come l’Alzheimer, la sclerosi multipla, la celiachia, intolleranze alimentari di ogni tipo), ma anche di cardiopatie, allergie, reumatismi, artriti, diabete di tipo I e steatoepatiti non alcoliche e la sindrome metabolica già in giovane età o disturbi mentali come depressione e autismo.

Tutte queste patologie sono correlate – alcune in modo molto forte – ad una alimentazione scorretta e improvvisata che finisce per essere dannosa e soprattutto  ad un danno di un altro organo “scoperto recentemente” il microbiota che è il nostro secondo cervello e che è profondamente alterato da un’alimentazione povera  di micronutrienti importanti come gli antiossidanti, i polifenoli, le vitamine, grassi buoni e intossicato dagli zuccheri raffinati industriali dagli acidi grassi idrogenati e dai conservanti chimici , additivi, pesticidi. 

 

cibo industriale

Il microbiota che non è altro che l’insieme di batteri che popolano il nostro corpo e soprattutto il nostro apparato digerente è fondamentale per la salute dell’individuo e i profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, riguardo all ‘alimentazione stanno determinando un’alterazione del microbiota che la comparsa delle  conseguenti patologie precedentemente elencate.  

 

Il Report 2007 del WCRF, lo Studio EPIC che ha coinvolto le nazioni europee, sono alcuni degli studi che validano e supportano l’importanza dell’alimentazione nelle problematiche oncologiche e degenerative che portano ad un precoce invecchiamento cellulare.

downloadSappiamo che sostanze che si formano naturalmente nel nostro metabolismo possono danneggiare il DNA e causare tumori, e che il nostro ambiente interno influenza soprattutto il destino delle cellule tumorali e il fatto che possano progredire verso la malattia o abortire.

Così come un seme posto nel terreno germoglierà soltanto se troverà nell’ambiente la giusta quantità di acqua e di sali minerali di cui necessita, e poi progredirà fino a diventare pianta solo se ci saranno sole e nutrimento sufficienti per darle energia, analogamente un tumore progredirà nel corpo umano soltanto se troverà le sostanze che ne stimolino la crescita (i fattori di crescita), se sarà in grado di indurre la formazione di vasi sanguigni che gli portino il nutrimento, e se le nostre difese saranno deboli.

Il terreno di crescita per il tumore, così come per le altre malattie, si sviluppa nel nostro corpo a partire da ciò che mangiamo; cambiare alcune procedure di cottura, diminuire la quantità di cibi industriali consumati e preferire alimenti integrali piuttosto che raffinati, scegliere consapevolmente cosa mangiare sono passi necessari per mantenere il nostro corpo efficiente e sano.

 

Non è un caso che si continui ad affermare che “siamo quello che mangiamo”. 

 

Facendo riferimento alle raccomandazioni del WCRF e del NCI (National Cancer Institute), che ci ricordano che la dieta ideale anti cancro (ricordiamo  che un buon regime alimentare ci protegge anche da molte altre patologie, mantenendoci sani) comprende verdura, frutta, cereali integrali, proteine e latticini a basso contenuto di grassi di buona qualità, basata su ricerche validate e Linee Guida di organizzazioni importanti riconosciute in tutto il mondo scientifico.

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