26 Maggio 2012

Alta carica glicemica e rischio di cancro del seno

Lollipop

I dati italiani di EPIC confermano il collegamento

Un’alimentazione ad alto indice e/o ad alta carica glicemica può contribuire ad aumentare il rischio di cancro del seno?

È quanto hanno cercato di verificare i ricercatori dell’Unità di Epidemiologia nutrizionale dell’Istituto dei Tumori di Milano con un’analisi prospettica sui dati della coorte italiana dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).

Le donne partecipanti allo studio erano state reclutate dal 1993 al 1998 in 5 centri (Varese, Torino, Firenze, Ragusa e Napoli) e l’indice glicemico e la carica glicemica dei cibi che componevano la loro dieta erano stati valutati a partire da questionari validati. Nel corso dei 11 anni di follow-up, sono stati osservati 879 tumori della mammella (797 dei quali invasivi e 82 in situ). Mentre non è stato possibile osservare una correlazione con l’indice glicemico e con l’ammontare di carboidrati totali, un’alta carica glicemica è risultata associata con un aumento del rischio (RR 1.45, 95% CI = 1.06-1.99; quintile più alto vs più basso; p-trend = 0.029), indipendentemente dalla menopausa o dall’indice di massa corporea. Una correlazione che conferma, una volta di più, il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione.

A questo proposito, era già stato osservato (Kyriacou K, 2012) che un elevato consumo di alimenti tipici dello stile nutrizionale mediterraneo è associato in modo indipendente con una riduzione significativa del rischio di sviluppare un cancro del seno.

Etta Finocchiaro
Dott.ssa Etta Finocchiaro

Medico Chirurgo Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione

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