23 Gennaio 2012

Quando i cereali integrali “duettano” con il pane per la prevenzione delle patologie croniche

Pane integrale

Il consumo dei cereali integrali come componente irrinunciabile della dieta e del sano stile di vita è stato enfatizzato da diverse fonti autorevoli, non ultimo il simposio “Ricomporre il Puzzle dei Cereali Integrali: Benefici per la Salute” promosso nel 2010 dall’American Society for Nutrition (ASN).

Una recente review dei lavori più importanti sugli effetti di un’alimentazione che comprenda quantità adeguate di cereali e di pane integrali conferma tale assunto in prevenzione primaria delle patologie croniche. Numerosi studi hanno, infatti, dimostrato che le persone che assumono almeno tre porzioni al giorno di alimenti a base di cereali integrali beneficiano di una riduzione del 20-30% del rischio cardiovascolare rispetto ai soggetti che non consumano tali alimenti (o ne consumano quantità minori); questa protezione non è invece osservabile in chi assume soltanto cereali raffinati.

Analogamente, un elevato consumo di cibi o di pane a base di cereali integrali è associato a una riduzione fino al 30% del rischio di diabete di tipo 2. Come pure, l’ampia letteratura ormai disponibile in materia conferma gli effetti protettivi dei cereali non raffinati nei confronti del rischio di poliposi e di cancro del colon-retto.

La più recente ricerca scientifica evidenzia, dunque, che un maggior consumo di alimenti a base di cereali integrali contribuisce a migliorare il controllo del peso corporeo e a ridurre il rischio di tumori.

Etta Finocchiaro
Dott.ssa Etta Finocchiaro

Medico Chirurgo Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione

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