- “Cibo medicina”, cosa dice la scienza medica? Nutraceutica, nutrigenomica e nutrigenetica
- Cosa contengono i “cibi medicina”: antiossidanti, vitamine e micronutrienti
- Prevenire l’invecchiamento e le malattie con il “cibo medicina”
- Il cibo come medicina funziona davvero?
- È possibile sostituire le medicine con il cibo?

“Cibo medicina”, cosa dice la scienza medica?
Nutraceutica, nutrigenomica e nutrigenetica
La salute inizia a tavola, questo lo sanno tutti, ma da qualche tempo c’è di più, ci sono delle scienze mediche specifiche come la nutraceutica, nutrigenomica, nutrigenetica, che si basano su evidenze certe e avanzate che dimostrano ogni giorno come alcuni cibi non solo fanno bene, ma possono diventare dei veri pilastri per la prevenzione. Rivolgersi allo specialista in dietologia è il primo passo per individuare gli alimenti corretti per conoscere il “cibo come medicina”.
Cosa contengono i “cibi medicina”
Antiossidanti, vitamine e micronutrienti
Alcune sostanze contenute in certi alimenti hanno potenzialità superiori a quelle dei semplici nutrienti. Il cibo come medicina può essere definito tale se si conoscono e si scelgono in modo appropriato gli alimenti che contengono sostanze con proprietà antiossidanti, vitamine e micronutrienti. Proprietà e sostanze che sono in grado di intervenire:
- nelle varie fasi sull’espressione del DNA;
- sulle fonti di energia della cellula stessa (mitocondri);
- sulla capacità dell’organismo di difendersi dai virus e batteri;
- sulla capacità dell’organismo di produrre ormoni e neurotrasmettitori;
- sulla capacità dell’organismo di mettere in atto meccanismi rigeneratori e riparatori sulla cellula stessa.
Inoltre sia i prebiotici che i probiotici sono in grado di modulare il sistema immunitario e rappresentano un grande sostegno nel ruolo dell’alimentazione sul sostegno della salute.
Prevenire l’invecchiamento e le malattie con il “cibo medicina”
“Cibo medicina” per prevenire l’invecchiamento e le malattie, per cercare di vivere meglio e in salute. Le sostanze presenti in questi alimenti sono in quantità minima, ecco che per aumentarne la disponibilità la scienza e poi l’industria ci vengono in aiuto.
Polveri, compresse che possono essere aggiunte nei cibi stessi, diventano così cibi funzionali che dovrebbero alleviare in modo naturale alcune problematiche che si presentano nella vita delle persone, come la menopausa, l’invecchiamento, la stipsi, la stanchezza ecc.
Il cibo come medicina funziona davvero?
La risposta corretta è che, probabilmente, se riuscissimo ad assumere tutti i giorni una dieta completa e con alimenti provenienti da colture biologiche, non ci sarebbe bisogno di integrazioni. Molto spesso però, per motivi di lavoro, tempo e disponibilità del cibo, la nostra dieta quotidiana non è composta da 3 porzioni di verdura biologica e da frutta, così come raccomandato dalle linee guida.
I questi casi gli alimenti fortificati o gli integratori possono risultare utili per riuscire ad apportare quei quantitativi sufficienti affinché molte reazioni del nostro organismo avvengano in modo corretto e possano essere di aiuto nello svolgimento dei processi di detossificazione e corretto metabolismo.
Inoltre in certe situazioni di vita normale, come gravidanza, allattamento, terapia antibiotica prolungata, stress psico-fisico o attiività sportiva intensa, è necessario sopperire ai fabbisogni aumentati di vitamine e minerali.
È possibile sostituire le medicine con il cibo?
Ovviamente gli alimenti non sono sostituti di farmaci, tuttavia svolgono un ruolo di protezione dei danni cellulari dovuto allo stress ossidativo.