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Giovane donna fa un asana yoga su un tappetino

Attività fisica

Il corpo, quando è a riposo, utilizza per produrre energia gli zuccheri come il glucosio e glicogeno e questo succede anche in caso di sforzi fisici “brevi”, ciò per durate inferiori ai 30 minuti.

In caso di attività fisica oltre 30 minuti e con frequenza di almeno 2 o 3 volte alla settimana costantemente invece, utilizza i depositi di acidi grassi contenuti nelle cellule adipose, ed è per questo che lo sforzo favorisce la perdita di tessuto adiposo. I soggetti in sovrappeso o obesi, non praticano un’attività fisica regolare, vanno incontro a un calo del metabolismo basale e quindi a una perdita di massa magra, che viene sostituita da massa grassa, peggiorando la situazione.

L’esercizio fisico, oltre ad incrementare progressivamente il metabolismo a riposo, influenza anche la produzione di calore indotta dagli alimenti. Questo fenomeno, estremamente interessante sotto il profilo scientifico, è mediato da una serie di segnali ormonali specifici. In particolare l’attività fisica regolare agisce direttamente sulla corticotropina (CRF), che induce una riduzione delle calorie introdotte e un aumento del consumo di energia, al contrario del neuropeptide Y, che ha un’attività diametralmente opposta.

National of Health

Le linee guida espresse dal National of Health di Bethesda riportano che l’aumento dell’attività fisica, da solo o in associazione a un trattamento dietetico, consente di creare un deficit nel bilancio calorico e quindi di favorire il calo di peso.

L’attività fisica regolare nelle persone obese e in sovrappeso aumenta le prestazioni cardiorespiratorie indipendentemente dalla perdita di peso e rappresenta un fattore protettivo per le malattie cardiovascolari e il diabete, sia in termini di mortalità che di morbilità. In particolare, agisce abbassando la pressione arteriosa e i valori dei trigliceridi nel sangue, aumentando il colesterolo HDL e migliorando la tolleranza al glucosio.

La riabilitazione motoria è parte integrante del programma di terapia, infatti senza un’adeguata attività motoria non è possibile controllare il peso corporeo nel lungo periodo. Le aree di intervento sono:

  • attività motoria spontanea;
  • attività motoria programmata;
  • terapia motoria individualizzata e assistita.